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Rotary Cortona Valdichiana Dx

Cortona e la Valdichiana

Il Rotary Club Cortona Valdichiana (Distretto 2071) opera su un territorio vasto che comprende i principali comuni e borghi della Val di Chiana aretina,

i borghi e i comuni di pertinenza in cui l'associazione è presente e attiva con i suoi progetti sono; Cortona sede storica del club,Castiglion Fiorentino,Foiano della Chiana,Lucignano,Monte San Savino,Marciano della Chiana


Il club realizza iniziative socio-culturali e di beneficenza nel territorio,  realizzando progetti legati alla sanità e al sociale.

In sintesi, se ti riferisci all'area geografica di competenza del club, esso copre i sei comuni sopra elencati, che rappresentano il cuore storico e amministrativo di questa parte della Valdichiana.

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Castiglion Fiorentino

Borgo medievale e centro etrusco della Valdichiana, Castiglion Fiorentino sorge su un piccolo colle che domina l’ampia distesa della Valdichiana Aretina a sud ovest e della Val di Chio a est. La sua collocazione strategica in prossimità del percorso Arezzo-Chiusi e del collegamento tra Valdichiana e Valtiberina ha fatto sì che il nucleo abitato si sviluppasse in epoca etrusca (VII-V sec a.C) e che avesse quindi una continuità di vita fino a diventare importante castrum nel periodo medievale.

Castiglion Fiorentino è dunque città ricca di storia, di cultura e d’arte come si può rilevare dal suo impianto architettonico, dai suoi monumenti religiosi e civili, dalla ricchezza di beni artistici. Il Centro storico è tipicamente medievale, con le sue mura, le porte e i vicoli che salgono verso il Cassero innestato sull’antico impianto etrusco e dove si impone l’alta torre che è simbolo della città stessa, ma non mancano belle testimonianze del periodo rinascimentale, come il loggiato vasariano e palazzi dei secoli successivi. 

L’accesso al centro storico dalla parte nord - ovest è costituito dalla Porta Aretina, originariamente detta di Santa Maria e oggi più comunemente Porta Fiorentina. Il Corso, lungo circa 260 metri, si conclude in Piazza del Municipio sulla quale si affacciano il Palazzo Comunale e il loggiato Vasariano che apre i suoi fornici sul suggestivo panorama.

Nella Piazza del Municipio troviamo la Pinacoteca Comunale, ospitata nella Chiesa di Sant’Angelo, all'interno della quale sono conservate preziose opere di oreficeria del XIII secolo e alcuni pregevoli dipinti di Margarito, Taddeo Gaddi, Bartolomeo della Gatta. Dalla Piazza del Municipio si raggiunge l’area del Cassero oggi importante centro d’arte, di storia e di cultura, e l’alta torre che offre una vista imperdibile sul vecchio borgo e sull’ampio scenario della Valdichiana e della Val di Chio.

Notevole anche il Museo Civico Archeologico e di Scavo Archeologico sotterraneo: situato all’interno di Palazzo Pretorio, il museo raccoglie reperti archeologici rinvenuti nel territorio castiglionese e nell’area del Cassero. Di particolare interesse la ricostruzione parziale del tetto di un santuario etrusco databile tra la fine del V e gli inizi IV secolo a.C. Merita una visita anche il Museo d’Arte Sacra della Pieve (o Collegiata dei Santi Michele e Giuliano), che ospita al suo interno opere dei secoli tra il XV e il XVII secolo, tra cui spiccano l’affresco Compianto sul Cristo Morto di Luca Signorelli e una pala di scuola robbiana raffigurante il Battesimo di Cristo.

Tra gli altri gioielli a Castiglion Fiorentino, il Teatro Comunale Mario Spina: una bellissima struttura a tre ordini di palchi, al cui interno è possibile ammirare una decorazione ottocentesca, con pregiati e fini stucchi dorati ed elegante intonaco marmorizzato.

I musei del Sistema Museale Castiglionese (il Museo Archeologico e il percorso sotterraneo, la Pinacoteca Comunale e l'Area del Cassero con la Torre) sono aperti al pubblico gratuitamente.

Per maggiori informazioni sulla storia della città, visitate il sito: comune.castiglionfiorentino.ar.it.


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Cortona

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Cortona

Uno dei borghi più belli d'Italia, terra di numerose leggende

Cortona è un piccola città accogliente posta sul rilievo montuoso della Valdichiana. È stata un importantissimo centro etrusco tanto che la presenza degli antichi insediamenti è caratterizzata ancora oggi con 2 km di mura risalenti al V secolo a.C. È un borgo molto pittoresco per via della sua architettura tipicamente medievale, fatta di antichi palazzi, vicoli stretti e acciottolati, piccole botteghe artigiane e trattorie tipiche toscane.

Il nome di Cortona è attestato in etrusco nella forma Curtun in una iscrizione votiva in bronzo del III secolo a.c., rinvenuta proprio nella città.

Nel centro storico da visitare la bellissima Cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita nel 1456. Nel 1480 l’architetto Francesco di Giorgio Martini diede il via alla costruzione, appena fuori città, del Santuario della Madonna delle Grazie al Calcinaio.

Cortona è ricca di musei e importanti opere d’arte. Al MAEC (Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona)si possono ammirare pezzi unici quali una barchetta funebre egizia (2000 a.C), un Lampadario etrusco in bronzo del IV secolo a.C., una splendida fibula in oro a forma di pantera accovacciata e il testo etrusco conosciuto come Tabula Cortonensis, una sorta di contratto che testimonia la transazione di un vigneto; la collezione comprende inoltre i reperti provenienti dalle tombe etrusche della zona.

Altrettanto notevole è il Museo Diocesano, che raccoglie tesori come l’Annunciazione del Beato Angelico e la Deposizione di Luca Signorelli. Sono da non perdere anche l’area archeologica di Cortona, la Fortezza del Girifalco e l’Abbazia di Farneta.

Per maggiori informazioni sulla storia della città, foto, eventi, visitate il sito: www.comunedicortona.it 

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Foiano della Chiana

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Foiano della Chiana

8.412 abitanti (Istat 2001).

Ha origini etrusche come testimoniano i reperti venuti alla luce nel 1900 presso il collegio di San Francesco. In età romana, in virtù della sua posizione centrale nel granaio dell’urbe, divenne importante centro agricolo e militare.

Nel Medioevo subì un periodo di decadenza a causa dell’impaludamento della zona. In città restano tracce delle terme romane dette della “cisternella”, ma sono soprattutto medioevali e rinascimentali le presenze importanti. Al XV secolo appartengono la chiesa di San Michele Arcangelo, di San Domenico e quella di San Francesco, in cui si conservano tre splendide pale di altare della bottega di Andrea Della Robbia; nella collegiata di San Martino del 1796, sono una terracotta invetriata attribuita ad Andrea Della Robbia ed una incoronazione della Vergine di Luca Signorelli.

Al confine tra Lucignano e Foiano è lo splendido tempietto della vittoria a pianta ottagonale voluto da Cosimo I su disegno dell’Ammannati. Folklore e manifestazioni: il carnevale famoso in tutto il mondo è ritenuto uno dei più antichi. Esso vive nella sfida per realizzare il miglior carro di cartapesta; maestri tra i più bravi del settore, i foianesi cedono poi i carri ad altri carnevali che ne fanno vanto nelle loro sfilate.

Per maggiori informazioni, visitate il sito: www.comune.foiano.ar.it.

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Lucignano

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Lucignano

3.468 abitanti (Istat 2001).

In cima ad un colle compreso tra due immissari del canale maestro della Chiana, è un centro agricolo che conserva un’interessantissima pianta urbanistica, di forma circolare. Dopo alterne vicissitudini storiche che lo videro prima sotto Arezzo, poi Siena, poi di nuovo Arezzo e poi Perugia, si consegnò al duca di Atene, poi tornò sotto Siena, Arezzo, Firenze e Siena sino al 500 quando entrò a far parte dello stato fiorentino. Tra le cose da vedere rimangono il Cassero con torre quadrata ed alcune parti delle mura urbane; la chiesa romanico gotica di S. Francesco con all’interno affreschi di scuola senese del XIV e XV secolo. Ancora del XV seco­lo sono il palazzo comunale che ospita il museo civico con pezzi importanti tra cui il grandioso reliquiario dell’albero della croce e l’oratorio della Misericordia, mentre cinquecentesco è il santuario della Madonna delle Querce con elegante interno di stile dorico. Dello stesso secolo la collegiata di San Michele dalla grandiosa e suggestiva scalinata, con sculture lignee quattrocentesche di scuola senese e dipinti seicenteschi toscani.

Per maggiori informazioni, visitate il sito: www.comune.lucignano.ar.it.



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Marciano della Chiana

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Marciano della Chiana

2.757 abitanti (Istat 2001).

La particolare posizione strategica (collocato al centro della Valdichiana), unita alla forte vocazione di sfruttamento agricolo, ne ha fatto un centro già importante nell’antichità. Ceramiche di età etrusca, e monili, attestano la presenza di un insediamento, almeno dal VI secolo a.C. Resti di età romana attestano la continua presenza dell’uomo. Alla fine del XII secolo Marciano si era già costituito Comune, retto con leggi e usanze proprie. Attorno al 1380, quando il collasso dello stato aretino è imminente, Marciano balza nuovamente alla ribalta e passa sotto Siena, che vi erige un potente fortilizio: esso rappresenta la punta estrema della espansione territoriale della Repubblica senese nella Valdichiana Aretina. Nel 1384 Marciano passa sotto Firenze, ormai padrona della vallata. Nel 1554, nelle vicinanze della fortezza, a Scannagallo, le truppe medicee ebbero la meglio sulla coalizione senese. È la famosa Battaglia di Marciano. L’esito della battaglia, favorevole ai Medici, fece rimanere Marciano sotto l’influenza fiorentina per molti anni. In seguito la cittadinanza marcianese partecipa con gli altri paesi della Val di Chiana agli eventi storici, passando dai moti anti-Francesi che nel 1799 cacciarono i Lorena dalla Toscana, ai moti risorgimentali e alle Guerre d’Indipendenza; nella Seconda Guerra Mondiale vi fu la presenza del Fronte con numerose distruzioni provocate dai bombardamenti.

Per maggiori informazioni, visitate il sito: www.comune.marcianodellachiana.ar.it

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Monte San Savino

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Monte San Savino

8.119 abitanti (Istat 2001).

Fu feudo dei Del Monte nel ’500, degli Orsini e dei Della Rovere nel ’600. Nella primavera del 1799 fu uno dei centri della reazione antifrancese in territorio aretino e ciò comportò la dispersione della fiorentissima comunità ebraica e la distruzione del tempio. A Monte San Savino nacque lo scultore e architetto Andrea Contucci detto il Sansovino. Delle mura castellane restano torri circolari, porta Romana e porta Fiorentina ed altre opere di difesa. Molti gli edifici pregevoli tra cui la torre del palazzo pretorio, unica rimasta delle 17 che fortificavano il paese. Del ’300 è la chiesa di S. Agostino con il rosone della facciata romanica decorato da una vetrata del Marcillat e il portale del Sansovino. All’interno affreschi di Spinello aretino e un dipinto del Vasari. Ancora degni di ricordo sono il palazzo comunale del ’500, eretto da Sangallo, un tempo palazzo della famiglia Del Monte; il Palazzo Tavarnesi che si ispira all’architettura del palazzo comunale; la loggia dei mercanti ancora attribuita al Sangallo, a cinque arcate con colonne dai capitelli corinzi; la seicentesca chiesa di Santa Chiara, che conserva terrecotte robbiane di cui alcune modellate dal Sansovino; la chiesa della pieve, risalente al XII secolo ma rifatta nel XIII che conserva il sarcofago del giureconsulto Fabiano del Monte; la chiesa del suffragio interamente rimaneggiata anch’essa. Nelle vicinanze il santuario di Santa Maria delle Vertighe.

Per maggiori informazioni, visitate il sito: comune.montesansavino.ar.it.

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